Bari-Casarano, via alla prevendita ma la piazza si spacca: "Neanche gratis" (CB)

Prezzi popolari per il match del San Nicola, ma sui social domina lo scetticismo. I commenti dei tifosi tra ironia e rabbia.

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Bari-Casarano, via alla prevendita ma la piazza si spacca: "Neanche gratis" (CB)

In vista dell'impegno casalingo contro il Casarano, la società ha reso note le informazioni relative alla prevendita dei biglietti. I tagliandi saranno disponibili a partire dalle ore 12:00 di mercoledì 12 agosto attraverso i consueti canali: la biglietteria ufficiale alla porta 1 dello stadio San Nicola, i punti vendita Ticketone e la piattaforma online.

​A catturare l'attenzione è soprattutto la fascia di prezzo scelta per l'occasione, decisamente ribassata rispetto agli standard recenti:

  • ​Curva Nord: € 5,00 (+ € 1,00 di diritti di prevendita)
  • ​Tribuna Ovest: € 10,00 (+ € 1,00 di diritti di prevendita)
  • ​Tribuna D'Onore: € 15,00 (+ € 1,00 di diritti di prevendita)

​Nonostante il tentativo di riempire gli spalti con tariffe popolari, la risposta del pubblico sui canali ufficiali del club è stata un muro di dissenso. Nei commenti sotto il comunicato, l'amarezza per la gestione generale travalica la questione economica, portando alla luce il vero nodo politico e sentimentale della spaccatura.

​Oltre ai tanti "Neanche gratis" e alle battute sarcastiche sull'improvviso calo dei prezzi ("Finalmente hanno capito che devono abbassare i listini"), il nucleo della contestazione risiede nell'identità stessa di questo progetto. Per gran parte della tifoseria, la disaffezione nasce dalla sensazione di non sostenere più il vero Bari, bensì una sorta di "Napoli U23" o una succursale al servizio di altre dinamiche societarie. Un'etichetta che la piazza barese, forte della propria storia e tradizione, rifiuta categoricamente.

​Un segnale inequivocabile per la proprietà: per riportare la gente allo stadio non bastano i biglietti a cinque euro, serve restituire dignità, autonomia e rispetto a una tifoseria che non accetta di essere considerata un secondo tifo o un vivaio di passaggio.

Foto SSC Bari