«Ho giocato venticinque anni a pallone a livello agonistico, prevalentemente nel dilettantismo in Puglia, militando in Serie D e in Eccellenza con diverse squadre. Già a cavallo della mia carriera da calciatore ho iniziato ad allenare, muovendo i primi passi alla Levante Azzurro, dove ho fatto l’istruttore della scuola calcio per sette anni. Successivamente sono passato all’Academy Bari, rimanendovi per tre stagioni, mentre l'ultimo anno ho lavorato con la Levante Bitritto. In questo percorso mi sono sempre diviso tra l'attività di base e il settore agonistico giovanile.
La mia scuola calcio nasce da un'esperienza ben precisa: negli ultimi anni, con la mia associazione, la Liberty Football, ho portato i ragazzi a giocare per strada. Volevo che lo facessero nello stato più libero possibile, con l’obiettivo di toglierli dalle tentazioni della cattiva strada e riportarli a giocare come si faceva una volta, recuperando un senso profondo che oggi è andato perduto. Ora, allo Snupy, si è presentata l’occasione di dare inizio a un progetto tutto mio, che rappresenta da sempre il sogno di una vita.
In questa avventura sono accompagnato da persone estremamente competenti. Ho formato uno staff composto da professionisti qualificati, laureati in Scienze Motorie e in Sport and Management, con qualifiche UEFA. Tra questi c'è Rocco Colagrande, preparatore dei portieri con cui ho anche giocato in passato. Ho voluto fortemente circondarmi di persone che c'entrano davvero con lo sport.
Questo progetto è il mio sogno e cerco di coltivarlo con tutto me stesso. Non so come andrà o cosa mi aspetterà, ma so perfettamente che per me lo sport è stato fondamentale. Vivo il calcio come un mezzo e non come un fine: grazie a questo sport sono cresciuto innanzitutto come persona, ed è questo che conta. L’aspetto tecnico e calcistico, secondo la mia visione, è l’ultima cosa da guardare.
La nostra realtà ha sede a Carbonara e l'obiettivo fondamentale resta quello di coinvolgere costantemente il territorio per offrire un punto di riferimento sano ai più giovani.»