La scomparsa di Igor Protti continua a suscitare un'ondata di profonda commozione in tutta la Bari sportiva e non solo. Tra le testimonianze più toccanti che si levano in queste ore di lutto c'è quella di Sabino Bartoli, storico e amatissimo interprete dell'inno del Bari, legato al bomber da un rapporto di sincera e fraterna amicizia.
Un dolore lacerante, espresso tra le lacrime, che racconta quanto lo "Zar" fosse amato non solo come atleta straordinario, ma come uomo di rara sensibilità. Bartoli ha appreso la tragica notizia all'alba direttamente da Sandro Tovalieri, il gemello del gol di Protti, con cui formava una delle coppie d'attacco più iconiche e leggendarie della storia del calcio italiano.
«Sapevo che la situazione purtroppo negli ultimi tempi si era complicata — racconta Sabino Bartoli con la voce rotta dal pianto —. Con lui mi messaggiavo continuamente su WhatsApp. La mattina della sua scomparsa, la notizia mi è arrivata prestissimo proprio da Sandro, che piangeva già di prima mattina. Ci sono rimasto malissimo, come si fa a ricevere una notizia del genere? È stato un momento drammatico per me, davvero drammatico. Non me l'aspettavo.
Ieri ho voluto mandargli un ultimo messaggio su WhatsApp, scrivendogli: "So che non mi risponderai, ma io ti scrivo lo stesso. Ti voglio tanto tanto bene". È stato un grande amico e il suo ricordo resterà per sempre con noi. In questo momento sento di dover fare un grande applauso a Sandro, perché sta soffrendo tantissimo, credimi. Io penso che due calciatori, e soprattutto due uomini come loro, a Bari non li avremo mai più. Igor è stato un grande e resterà sempre nei nostri cuori.»
Il legame tra la città, Igor Protti e Sandro Tovalieri rappresenta l'essenza stessa di un calcio romantico che a Bari ha lasciato radici indistruttibili. Il vuoto lasciato dal numero 10 è immenso, ma la sua eredità umana e sportiva resterà scolpita per sempre nella memoria della città, custodita anche da chi, come Bartoli, ne ha cantato e celebrato la grandezza.