L'entusiasmo è ancora tangibile a Bari dopo lo straordinario successo dell’evento organizzato dallo Juventus Official Fan Club "Spirito Gobbo Gianluca Vialli" di Bari, che ha visto come ospite d’eccezione l’ex attaccante bianconero Alessandro Matri. Un incontro che è andato ben oltre il classico appuntamento calcistico, trasformandosi in una grande festa per le famiglie e i tifosi. A tracciare un bilancio e a svelare i retroscena di queste giornate intense è Mimmo Sciacovelli, referente per le comunicazioni del club, che ha curato personalmente ogni dettaglio dell'ospitalità.
La scelta di puntare su Matri nasce da una precisa strategia comunicativa e d'immagine. "Mi occupo personalmente della ricerca dei personaggi Juventus per le nostre serate — spiega Sciacovelli — e l'idea è nata dall'originalità dell'ospite. Non cercavamo una leggenda del passato come Trezeguet o Bettega, ma un personaggio fresco, capace di biochemical o coinvolgere una fascia più ampia di pubblico, incluse le nostre famiglie e le nostre mogli. Matri rappresenta la genuinità, ma per noi juventini ha incarnato anche la svolta e la rinascita caratteriale del club quindici anni fa, nel post-Calciopoli. Col senno di poi, la scelta si è rivelata una piacevolissima sorpresa".
Il feeling tra l'organizzatore e l'ex calciatore è stato immediato, fin dal primo contatto telefonico, dove le formalità hanno subito lasciato spazio alla spontaneità. "Sin dalla prima conversazione ho capito di aver scelto l’uomo giusto. Nel giro di pochi secondi ci siamo ritrovati a parlare delle nostre famiglie, delle nostre bambine e dei nostri impegni. Abbiamo pianificato la data tenendo d'occhio il calendario tra le prime comunioni delle nostre figlie, i saggi di danza e i suoi impegni televisivi con DAZN. Abbiamo partorito la data del 16 giugno proprio perché era il primo giorno libero. Un mese fa, poi, ci siamo incontrati di persona in Salento, trovando piena conferma di questa bellissima impressione iniziale".
L'arrivo di Matri a Bari ha confermato la straordinaria umiltà di un campione rimasto con i piedi per terra, lontano dagli stereotipi del mondo del calcio. "Appena è salito in macchina, si è comportato come un comune mortale: ha chiamato la compagna per le consegne familiari e ha fatto una videochiamata alle sue bambine. C'è stata subito una leggerezza e una disponibilità tali che mi sembrava di conoscerlo da anni".
Durante la giornata, non è mancato il tempo per far apprezzare all'ospite le bellezze locali durante un pranzo su una prestigiosa terrazza panoramica della città. "Alessandro era molto curioso di vedere Bari Vecchia, condizionato forse dai vecchi luoghi comuni legati a Cassano e alla delinquenza di un tempo. Ha potuto constatare di persona una città completamente stravolta: pulita, organizzata, colorata, piena di turisti e accogliente. Si è rispecchiato molto nel calore della nostra gente".
Dietro la riuscita della serata c'è stato un immenso lavoro organizzativo, che ha letteralmente stupito l'ex bomber bianconero. Sciacovelli racconta un aneddoto divertente legato ai preparativi: "Il giorno prima di partire, dopo aver fatto il check-in, mi ha chiamato per chiedermi consigli sull’outfit e sulla valigia da preparare. Ma la vera sorpresa è stata il suo ingresso in struttura. Quando ha visto la sala principale è rimasto a bocca aperta e mi ha detto: 'Mimmo, ma sembra il Festival di Sanremo! C'è un'organizzazione maniacale, non mi aspettavo una tale cura dei dettagli'. Gli ho ribadito che noi non facciamo eventi a scopo di lucro, ne organizziamo solo due all'anno proprio per garantire la perfezione ai nostri soci. Questo era il nostro settimo evento e cerchiamo sempre di superare il precedente".
La serata si è conclusa con una cena riservata, dove la tensione del talk sul palco ha lasciato spazio al relax e alle promesse per il futuro. "Durante l'incontro era visibilmente emozionato; non si aspettava così tante persone, telecamere, giornalisti e i conduttori così preparati. Alla fine si è lasciato completamente andare. Oggi è ripartito ringraziandomi e promettendo che tornerà a Bari con la sua famiglia, in modo decisamente più informale, pronto a godersi la città davanti a un piatto di orecchiette con le braciole o a un panzerotto fritto".