L'identità barese si fa schermo: Vito Giuss Potenza sbarca su Il Barese TV con il kolossal dedicato a San Nicola (ILB)

Una sinergia culturale che unisce il grande cinema indipendente locale, la televisione del territorio.

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L'identità barese si fa schermo: Vito Giuss Potenza sbarca su Il Barese TV con il kolossal dedicato a San Nicola (ILB)

Un connubio indissolubile che unisce fede, storia e identità locale. Il Barese TV compie una scelta editoriale di forte impatto e alto valore identitario, inserendo nel proprio palinsesto il celebre film del 2006 "Nicola, lì dove sorge il sole", firmato dal regista e artista barese Vito Giuss Potenza. Un'operazione culturale che non si ferma alla sola proiezione della storica pellicola sulla traslazione delle reliquie del Santo Patrono, ma che apre le porte a una fitta rete di future collaborazioni con il regista e con l'emittente Colorata TV.

​Il valore di San Nicola nel palinsesto televisivo locale

​Per un’emittente radicata sul territorio come Il Barese TV, disporre dell'opera cinematografica dedicata a San Nicola non rappresenta soltanto un fiore all'occhiello in termini di programmazione, ma risponde a una vera e propria missione culturale. San Nicola non è semplicemente il Santo Patrono: è il fulcro attorno a cui ruota l'anima di Bari, il simbolo transfrontaliero che unisce Oriente e Occidente, e il custode della memoria storica della città.

​Portare sul piccolo schermo la narrazione cinematografica della storica impresa del 1087 – quando sessantadue marinai baresi trafugarono le spoglie del Santo da Mira – significa fare servizio pubblico per il territorio. La presenza di questo film nel palinsesto consolida il legame emotivo tra la televisione e i telespettatori, trasformando l'offerta editoriale in un veicolo di forte appartenenza comunitaria.

​L'opera: "Nicola, lì dove sorge il sole"

​Diretto da Vito Giuss Potenza e scritto a quattro mani con Antonio Garofalo e Luca Vessio, "Nicola, lì dove sorge il sole" è un unicum nel panorama del cinema indipendente pugliese. Girato in un bianco e nero fortemente contrastato curato da Micki D'Aquino, il lungometraggio si distingue per lo sforzo produttivo monumentale a fronte di mezzi interamente digitali, arrivando a muovere un cast di oltre 400 persone.

​L'opera vanta la partecipazione di grandi nomi del panorama nazionale e del teatro popolare barese:

​Le musiche portano le firme prestigiose di Gianni Ciardo, Gianni Giannotti e Antonio Tuzza, restituendo un’atmosfera medievale sospesa tra rigore storico e suggestione leggendaria.