L'ennesimo "addio social" che stufa Bari: se ne va anche Rao, ma i tifosi sono stanchi dei post di scuse (CB)

L'attaccante di proprietà del Napoli saluta su Instagram dopo il fallimento sul campo. La piazza è stufa dei messaggi strappalacrime post-disastro.

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L'ennesimo "addio social" che stufa Bari: se ne va anche Rao, ma i tifosi sono stanchi dei post di scuse (CB)

Nel calcio moderno c’è un copione scritto che si ripete con una puntualità quasi irritante. Finisce la stagione, si certifica il fallimento sportivo, si fanno i "danni" e, un minuto dopo, i calciatori affidano ai social network la propria lettera di addio preconfezionata. L'ultimo in ordine di tempo è Emanuele Rao.

Il giovane attaccante, tornato alla base del Napoli, ha utilizzato Instagram per dire che "indossare questa maglia è stato un orgoglio enorme" e per chiedere scusa alla piazza. Intenzioni forse nobili, ma che ormai si scontrano con il muro di una tifoseria barese totalmente satura, stanca e ferita da questo modus operandi.

Sia chiaro: l'oggettività impone di dire che Rao è stato uno dei profili migliori e più positivi dell'intera rosa in questa stagione disgraziata. Il suo impegno non è quasi mai mancato. Il problema, però, è di stampo sistemico e generazionale. I tifosi del Bari sono stufi di assistere al solito film: giocatori che arrivano in prestito, non centrano l'obiettivo (o peggio), lasciano le macerie calcistiche in città e poi si congedano con un post strappalacrime per alleggerirsi la coscienza e prepararsi alla prossima avventura professionale.

Le scuse virtuali non cancellano l'amarezza di un'annata fallimentare. Bari ha bisogno di programmazione, di calciatori legati al progetto e di risposte sul campo, non di fiumi di parole su uno schermo. L'addio di Rao, per quanto doloroso dal punto di vista tecnico, sancisce l'ennesima estate di ricostruzione. E la pazienza della piazza è ormai esaurita da tempo.

Foto Instagram