ILB: San Nicola: l’abbraccio di una città che si riconosce nel suo Santo

Dall'emozione del Corteo Storico allo sbarco della Caravella: Bari celebra l'identità e la fede.

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ILB: San Nicola: l’abbraccio di una città che si riconosce nel suo Santo

C’è un filo invisibile, ma d’acciaio, che lega ogni barese alla figura di San Nicola. Non è solo devozione religiosa; è un senso di appartenenza che si tramanda di generazione in generazione, un battito cardiaco collettivo che ogni anno, a maggio, accelera fino a farsi sentire in ogni vicolo della città vecchia e in ogni viale dell’hinterland.

La serata di ieri ha segnato il culmine di questa attesa. Il Corteo Storico, con i suoi colori e i suoi figuranti, ha trasformato le strade di Bari in un palcoscenico a cielo aperto, capace di riportare la città indietro nel tempo, a quel lontano 1087. Ma è stato il passaggio della Caravella a scatenare l'emozione più profonda: vederla sfilare tra la folla è, per ogni cittadino, il segnale che il Patrono è tornato a casa, tra la sua gente.

Ieri Bari ha mostrato il suo volto migliore: quello di una comunità accogliente, orgogliosa delle proprie radici e capace di fermarsi per onorare una tradizione che la rende unica al mondo. Il passaggio del quadro del Santo tra migliaia di sguardi lucidi non è stato solo un rito, ma un atto di amore collettivo che supera i confini della fede per diventare cultura, storia e vita vissuta.

Oggi la festa continua sul mare e nei vicoli, ma l'eco della Caravella di ieri sera risuona ancora come un promemoria: Bari è una città che sa guardare al futuro proprio perché non dimentica mai chi l'ha resa grande.

Foto Ansa