È arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e chiamare le cose con il loro nome. Quella che scende in campo non è la squadra di Bari, non è l’espressione del nostro territorio né della nostra storia. È, a tutti gli effetti, il "De Laurentiis Team": una creatura nata in un laboratorio di politica calcistica, concepita esclusivamente per garantire una "seconda casa" alla famiglia De Laurentiis e una scrivania al figlio Luigi.
Consideriamola per quello che è: una società che gioca, in regime di affitto, presso lo stadio San Nicola. Un’entità che nulla ha a che spartire con il battito cardiaco di una città che vive di calcio ma che non si riconosce più in questo progetto.
La richiesta di Calcio Barese: Titolo al Sindaco e nuovo nome
Chiediamo ufficialmente alla proprietà di fare un passo indietro, ma con dignità:
Riconsegna del Titolo: Si lasci il titolo sportivo nelle mani del Sindaco di Bari.
Cambio di Denominazione: La società attuale cambi nome. Se vogliono continuare il loro percorso aziendale, lo facciano senza fregiarsi di un nome che non onorano più.
Chiediamo parallelamente al Primo Cittadino di attivarsi immediatamente. Con una squadra ormai sprofondata in Serie C, è necessario individuare fin da ora imprenditori seri e lungimiranti, capaci di avviare un progetto calcistico autentico, che nasca e respiri per Bari e non per interessi esterni.
Colori azzurri e canone d'affitto
Al "De Laurentiis Team" diamo anche un consiglio cromatico: siano coerenti. Cambino i colori sociali, passino dal bianco e rosso all'azzurro, così da riflettere pienamente l'identità della casa madre.
Se vorranno continuare a giocare al San Nicola, potranno farlo pagando il regolare canone di locazione, come qualsiasi altro ente privato che usufruisce di uno spazio pubblico. Ma sia chiaro: saranno ospiti, non padroni.
Solo trattando questa società come un corpo estraneo, il disinteresse e la gestione deficitaria dimostrati verso i baresi smetteranno di farci male. Se non è il nostro Bari, non può più ferirci.
Foto: Ansa