La grande macchina del Bif&st 2026 scalda i motori e lo fa partendo dalla memoria collettiva. Ad inaugurare ufficialmente la settimana del Bari International Film&TV Festival è la mostra multimediale “Sembra ch'è passato un giorno”, allestita nella suggestiva cornice di Palazzo Starita, in piazza Ferrarese.
L’esposizione, visitabile da oggi fino al 12 aprile, non è una semplice galleria fotografica, ma un vero e proprio "romanzo audiovisivo" del cinema italiano. Attraverso una selezione curatissima di fotografie rare, materiali d'archivio e, soprattutto, preziose registrazioni sonore, i visitatori possono immergersi nelle atmosfere dei set che hanno reso l'Italia celebre nel mondo. Le voci dei grandi maestri e degli attori iconici accompagnano il pubblico in una passeggiata tra i volti e i suoni che hanno costruito l'identità culturale del Paese.
Il festival, diretto da Oscar Iarussi e promosso dalla Regione Puglia con l'Apulia Film Commission, conferma così la sua vocazione non solo come vetrina per le anteprime internazionali — tra cui spiccano i lavori di Bradley Cooper e gli omaggi a Claudia Cardinale — ma anche come presidio della memoria storica.
Il programma della kermesse, che entrerà nel vivo da domani 21 marzo, trasformerà Bari in un cinema a cielo aperto, coinvolgendo i teatri Petruzzelli, Kursaal Santalucia e il Multicinema Galleria in una maratona di proiezioni, incontri e masterclass che celebrano la settima arte in tutte le sue forme.
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