Bari non è solo una maglia, è una fede. E quando a indossarla è qualcuno che è cresciuto sognandola dalla curva, l'addio fa ancora più male. Gaetano Castrovilli ha scelto i social per salutare la città e i tifosi, ma le sue parole non sono un semplice "arrivederci".
"Da prima tifoso del Bari e poi calciatore posso essere solo che dispiaciuto e deluso". In questa frase c'è tutta l'amarezza di chi avrebbe voluto scrivere una storia diversa, ma si è scontrato con una realtà che definisce lontana da quella raccontata negli ultimi messaggi e indiscrezioni. Castrovilli ha sottolineato come la sua famiglia sia grata per i mesi vissuti nel capoluogo pugliese, ribadendo un legame che va oltre il rettangolo verde.
Il messaggio integrale di Gaetano:
"Cari tifosi baresi,
Vi scrivo per salutarvi, non era il saluto che meritavate e che immaginavo, ma purtroppo non sempre le cose vanno come vogliamo e a volte non dipendono da noi.
Da prima tifoso del Bari e poi calciatore posso essere solo che dispiaciuto e deluso, leggo tantissime informazioni e messaggi che non rispecchiano la realtà (io e la mia famiglia siamo grati di aver vissuto insieme a voi questi mesi) e sappiate che ho sempre cercato di dare il massimo per questa maglia, ne conosco il valore.
Non voglio dilungarmi troppo, voglio solo augurarvi il meglio a voi e ai miei compagni ❤️🤍
Io tiferò sempre la mia amata Bari, la fede non si cambia.
A presto
Gaetano"
Il centrocampista lascia con il cuore pesante, augurando il meglio ai compagni ma lasciando intendere che non tutto è dipeso dalla sua volontà. Per il popolo biancorosso è il saluto di un figlio della terra che continuerà a tifare per i colori della sua città.
Foto Bari