Maglia da titolare, goal e fiducia nel mister. Si può spiegare così la prodezza di Emanuele Rao, spolverata al 51' della sfida contro il Cesena. Una giocata d'istinto, un destro a giro che ha baciato il palo prima di insaccarsi, regalando al Bari un vantaggio pesantissimo e ai tifosi la certezza di avere tra le mani un piccolo gioiello.
"Tutto d'istinto, ma il cuore è per la mia famiglia"
Ancora incredulo negli spogliatoi del Manuzzi, il classe 2006 ha analizzato così la sua prestazione nella mix zone: "Negli spogliatoi mi sono reso conto davvero di quello che ho fatto e sono veramente molto contento. È stato tutto istinto, probabilmente mi è venuto naturale così. Sono felice, ma questo deve essere solo un punto di partenza".
Ma dietro la freddezza sotto porta batte un cuore sensibile. Rao ha voluto dedicare immediatamente questo traguardo speciale alle persone più importanti della sua vita: "Il gol lo dedico alla mia famiglia, che mi è sempre vicina, e in particolare a mio nonno che è salito in cielo due anni fa. Un pensiero commosso che rende ancora più speciale la sua prima gioia in biancorosso.
L'effetto Longo e la svolta del campionato
Il giovane talento vede nella vittoria di oggi uno spartiacque per tutto il gruppo: "Oggi inizia un nuovo campionato. Il nuovo mister ci ha dato la carica giusta, quella che ci serviva per reagire. Con l’arrivo di Longo è arrivata la grinta che ci voleva; ci ha aiutato tanto in settimana a preparare la partita con la determinazione necessaria".
Un segnale per il futuro
Vedere un ragazzo del 2006 prendersi la responsabilità di una maglia da titolare e rispondere con un gol del genere, unito a una maturità umana non comune, è il segnale che il Bari ha trovato il suo "ragazzino terribile". Sotto la guida di Longo, la strada verso la salvezza ora sembra un po' meno ripida.
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