Il Bari si mette l'elmetto: colpo grosso al Manuzzi nel segno di Rao e Moncini

I biancorossi soffrono, resistono e sbancano Cesena: il "Longo-bis" parte con tre punti d'oro e il cuore degli 800 in trasferta

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Il Bari si mette l'elmetto: colpo grosso al Manuzzi nel segno di Rao e Moncini

Doveva essere la partita della svolta, del "dentro o fuori" psicologico, e il Bari non ha tradito. In un "Orogel Stadium - Dino Manuzzi" ribollente d’entusiasmo, la squadra di Moreno Longo coglie una vittoria pesantissima per 2-1, figlia di una sofferenza infinita nel primo tempo e di un cinismo ritrovato nella ripresa.

Primo tempo: la fortuna aiuta gli audaci

Il primo tempo è un monologo bianconero. Il Cesena spinge forte, chiude il Bari nella propria trequarti e sfiora il vantaggio a più riprese. Solo la sfortuna (per i romagnoli) e un pizzico di benevola sorte (per i galletti) mantengono il risultato sullo 0-0: due le traverse colpite dal Cesena (Blesa e Frabotta) che fanno tremare la porta di Cerofolini. Il Bari barcolla, subisce le folate avversarie, ma resta in piedi, arrivando all'intervallo a reti inviolate quasi per miracolo.

Ripresa: Rao illumina, l'ex Moncini la chiude

Nella ripresa la musica cambia. Al 51' è Emanuele Rao a sbloccare il match con una perla: riceve da Dorval, entra in area e con un destro a giro chirurgico trafigge Klinsmann. Il Manuzzi ammutolisce, ma la reazione del Cesena è rabbiosa e porta al pareggio firmato da Ciervo al 60'.

Sembra il preludio a un finale di sofferenza, ma il Bari oggi ha un'anima diversa. Al 76' arriva il momento del destino: cross perfetto di Nikolaou e colpo di testa imperioso di Gabriele Moncini. Il grande ex della gara non perdona, infila il 2-1 e regala il nuovo vantaggio ai biancorossi. Nel finale, un salvataggio sulla linea di Cistana strozza in gola l'urlo del pareggio al Cesena e blinda tre punti vitali.

Lo spirito di Longo e il ruggito dei tifosi

Una vittoria che dà morale, ossigeno e dignità a una classifica fin qui deficitaria. Ma è soprattutto la vittoria di Moreno Longo, che nella conferenza di presentazione era stato chiaro: "Chi non se la sente me lo dica, voglio gente che sappia sporcarsi le mani e fare la guerra". Al Manuzzi si è vista proprio quella squadra: capace di soffrire "con l'elmetto in testa" e di colpire al momento giusto.

Il successo è dedicato anche e soprattutto ai quasi 800 tifosi biancorossi che hanno polverizzato i biglietti del settore ospiti, incitando la squadra dal primo all'ultimo minuto. Un atto d'amore ripagato da una prestazione di cuore che potrebbe davvero segnare l'inizio di un nuovo campionato per il Bari.

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Foto SSC Bari