Bari, il punto di Luigi De Laurentiis: "Dialoghi aperti con realtà straniere, a gennaio interventi importanti"

Presidente fa chiarezza sul futuro del club e annuncia rinforzi a gennaio

di •

Bari, il punto di Luigi De Laurentiis: "Dialoghi aperti con realtà straniere, a gennaio interventi importanti"

In occasione della consueta conferenza stampa natalizia, il presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, ha tracciato un bilancio della stagione in corso, affrontando i temi caldi che riguardano il futuro societario e le strategie per il mercato di riparazione.

​Il futuro societario: contatti con gruppi stranieri

​Uno dei punti focali dell’intervento ha riguardato la cessione del club e la ricerca di nuovi partner. De Laurentiis ha confermato che la macchina si è mossa:

​"Sto dialogando con due realtà straniere che si sono interessate al Bari. Siamo in una fase di conoscenza: io sto studiando loro e loro stanno analizzando i numeri e il potenziale della piazza."


​Il presidente ha ribadito l'obiettivo di trovare una stabilità che vada oltre la scadenza del 2028, non escludendo una coesistenza iniziale:

​"L'idea è chiudere un accordo entro il 2026 per garantire progettualità. Un partner intelligente spesso chiede alla proprietà attuale di restare per gestire il know-how del calcio italiano. La mia priorità è lasciare il Bari in mani solide; preferisco rischiare io in prima persona piuttosto che cedere a realtà non programmatiche."


​Il mercato di gennaio e la gestione tecnica

​Consapevole che i risultati attuali non rispecchiano le aspettative estive, il presidente ha annunciato interventi imminenti:

​"Siamo coscienti di doverci muovere in maniera importante sul mercato di gennaio. Lavoreremo con il mister e i direttori per capire chi ha la testa e le gambe per restare. Il direttore sportivo affronterà questa sessione con lo stesso piglio dell'anno scorso, cercando giocatori pronti e motivati."


​Facendo un passo indietro, De Laurentiis ha analizzato cosa non ha funzionato finora:

​"A fine mercato c'era entusiasmo, ma nel calcio non basta ripartire da zero con una squadra nuova per essere subito pronti. Abbiamo subito variabili pesanti come gli infortuni di giocatori chiave, ma i punti attuali non corrispondono al valore che pensavamo di aver costruito. La Serie B è imprevedibile: l'importante è trovare la svolta ora."


​Il rapporto con la piazza e il clima allo stadio

​Il presidente ha espresso rammarico per l'attuale clima di contestazione, definendolo talvolta controproducente per la squadra:

​"Comprendo la contrarietà alla multiproprietà e le critiche, ma fischiare i giocatori appena entrano in campo è autolesionismo. Abbiamo ragazzi con teste più fragili che sentono il peso del dissenso sulle gambe. Questa piazza deve essere un valore aggiunto che fa tremare gli avversari, non i nostri."


​In conclusione, un messaggio di attaccamento ai colori biancorossi:

​"Sono qui da otto anni e mi sento cittadino barese. Ci ho messo cuore, sudore e passione. Non faccio retorica: sono qui a metterci la faccia perché sento la responsabilità verso questa città. Il mio premio sarebbe vedere il Bari tornare in Serie A, anche se dovessi poi salutarlo da spettatore."